
Al momento della perquisizione l’uomo aveva con sé eroina e cocaina per più di 4 grammi
Erano all’incirca le 18 del 14 luglio scorso quando a Lido Adriano, i Carabinieri della locale Stazione hanno dichiarato in arresto un giovane pusher tunisino 27enne, disoccupato e con numerosi precedenti specifici. Soltanto un paio d’ore prima, era giunta la segnalazione al 112 da parte di una residente del luogo di un giovane magrebino che continuava a fare avanti e indietro da un’aiuola; gli spostamenti hanno destato così tanto la curiosità della segnalante che ha deciso di comunicare il tutto alla Centrale Operativa dei Carabinieri. La descrizione dello spacciatore ne ha permesso l’immediata identificazione, così i Carabinieri non appena giunti sul posto si sono messi a seguire i movimenti; tra l’altro il magrebino era già stato posto sotto attenzione nel mese di maggio sempre per un giro di spaccio. Sono bastati pochi minuti per acclarare la dinamica: una ordinazione, poi via a prendere la droga nascosta sotto la terra del vaso, la consegna e di nuovo in attesa. I Carabinieri di Lido Adriano sono intervenuti proprio mentre lo spacciatore è tornato all’aiuola a fare il carico; è stato perquisito scoprendo che aveva addosso 3,85 grammi di eroina suddivisa in tre dosi e 1,1 grammi di cocaina, in due dosi, nonché la somma in denaro di 600 euro circa, evidente ricavo dell’attività di cessione della droga. Nel vaso, controllato in un secondo momento, sono state rinvenute poi ulteriori tre dosi eroina.
Il pusher è stato trattenuto in camera di sicurezza sino al rito direttissimo celebrato nella mattinata del 15 luglio; lo spacciatore ha patteggiato la pena di un anno e 3.000€ di multa, in più è stato applicato il divieto di ritorno nella provincia di Ravenna.
Nella tarda serata di mercoledì 15 luglio invece, sempre i Carabinieri di Lido Adriano, hanno tratto in arresto un cittadino albanese classe 64; era già stato tratto in arresto, ma aveva poi ottenuto la scarcerazione subordinata alla conduzione di attività lavorativa e a determinati orari. I militari hanno svolto ulteriori accertamenti in seguito, accertando che l’uomo non si era mai recato sul luogo di lavoro; in più era stato notato da un militare libero dal servizio, mentre faceva il bagno in un lido della frazione ravennate. Per l’uomo, anch’egli per reati in materia di stupefacenti, si sono riaperti i portoni del carcere.










