Uomo al voto (foto di repertorio shutterstock)
Uomo al voto (foto di repertorio shutterstock)

Nella città manfreda 4 candidati, previsto eventuale ballottaggio il 4 e 5 ottobre. Il fac-simile della scheda elettorale

Domenica e lunedì, 20 e 21 settembre, in Emilia-Romagna sono chiamati alle urne, oltre che per il Referendum, anche gli elettori di 15 comuni per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali. Al voto quasi 180mila elettori di tutte le province, esclusa quella di Rimini.

Quindici poltrone da primo cittadino per 44 pretendenti. È questo il numero di candidati che correranno per la carica di sindaco nei comuni dell’Emilia-Romagna che andranno al voto per l’elezione diretta del sindaco e il rinnovo dei Consigli comunali.
Di questi, 5 hanno una popolazione superiore ai 15 mila abitanti e quindi potrebbero dover far ricorso al ballottaggio previsto tra due settimane, domenica 4 e lunedì 5 ottobre. Si tratta di Imola (Bologna), Bondeno e Comacchio (Ferrara), Vignola (Modena) e Faenza (Ravenna). In questi comuni i candidati sindaco in totale sono 19, in media 3,8 candidati per città.

Le liste in competizione sono 56, in media 11,2 liste per comune e 2,9 liste di supporto a ciascun candidato. Solo 3 sono le donne candidate a sindaco (pari al 15,8%) in lizza rispettivamente a Imola, Vignola e Comacchio.

L’età media dei candidati sindaco è di 50,7 anni, 49,6 anni per gli uomini e 57 anni per le donne. Sette candidati su 19 sono nati nello stesso comune che si candidano a guidare (36,8%), altri 7 sono nati nella stessa provincia, 2 in altre province dell’Emilia-Romagna e 3 sono originari di altre regioni italiane: nessun candidato è nato all’estero.
In lizza per 96 posti in consiglio comunale ci sono 1.006 candidati consiglieri, il 56,9% uomini e il 43,1% donne.

I 10 comuni con meno di 15 mila abitanti appartengono alle province di Parma (Fontevivo, Palanzano, Pellegrino Parmense, Soragna, Varano de’ Melegari), Reggio Emilia (Canossa e Luzzara), Piacenza (Ferriere), Modena (Montese) e Forlì-Cesena (Verghereto).
Per i 10 scranni da primo cittadino sono in lizza 25 candidati, ognuno appoggiato da una sola lista (in media 2,5 candidati e liste per comune). Di questi, solo 4 sono donne (pari al 16%), candidate a sindaco nei comuni di Palanzano, Soragna, Ferriere e Luzzara.

Per i 112 posti di consigliere in palio concorrono 265 candidati, di cui il 61,5% uomini e il 31,5% donne.

Le elezioni comunali a Faenza

A Faenza i candidati sono 4: Massimo Isola per il centrosinistra, Paolo Cavina per il centrodestra, Roberto Gentilini per Potere al popolo e Paolo Viglianti, per Pci e Rifondazione comunista.

Gli elettori del Comune di Faenza per le elezioni comunali sono 45.825; di cui: 22.149 uomini e 23.676 donne. Per le elezioni comunali voteranno anche i cittadini comunitari iscritti nelle liste elettorali aggiunte del Comune di Faenza. Gli uomini sono 42 e le donne 71, per un totale di 113 votanti.

Provenienza degli elettori comunitari. Belgio: 1, Bulgaria: 1, Finlandia: 1, Francia: 7, Germania: 6, Grecia: 2,  Polonia: 4, Regno Unito: 1, Repubblica Ceca: 2, Romania: 81, Spagna: 5, Svezia: 1, Ungheria: 1.

Un’elettrice compirà il 18° anno di età il giorno della votazione: è nata il 20/09/2002. Gli elettori che voteranno per la prima volta sono 326, di cui 173 uomini e 153 donne.

Gli ultracentenari sono in tutto 34 (9uomini e 25 donne). L’elettrice più “esperta” è nata il 13/10/1910(109 anni).

La scheda

È di colore azzurro. Reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo sotto il quale sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.

L’elettore può votare:

  • per una delle lista: tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato;
  • per un candidato sindaco: tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;
  • per un candidato sindaco: tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste: tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata;
  • per un candidato sindaco: tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non
    collegata
    : tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (“voto disgiunto”).
Preferenze

L’elettore può esprimere nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza per uno o due candidati a consigliere comunale appartenenti alla lista votata, scrivendo il cognome (o il cognome e nome) del candidato o dei due candidati prescelti.

Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.