faenza, palazzo laderchi presentata la 29esima edizione della Fiera di San Rocco, la rievocazione del passaggio di Napoleone a faenza

Domenica 1° novembre torna il tradizionale appuntamento faentino: una giornata tra rievocazioni storiche, spettacoli d’epoca, mostre nei musei cittadini ed enogastronomia locale


Faenza si prepara a fare un viaggio a ritroso nel tempo per la ventinovesima edizione dell’Antica Fiera di San Rocco, in programma per l’intera giornata di domenica 1 novembre. Un appuntamento storico nato nel Quattrocento che animerà per tutta la giornata la zona di via Cavour, corso Mazzini e le aree limitrofe, trasformando il quadrilatero del Rione Verde in un palcoscenico a cielo aperto dove la memoria storica si sposerà con la gastronomia, l’artigianato e la vita di comunità. Il filo conduttore scelto per questa edizione unisce idealmente due grandi tappe della storia nazionale, con il tema “1815-2026: Dall’Unità alla Democrazia”. Il percorso culturale mette in relazione i duecentoundici anni dal passaggio faentino di Gioacchino Murat, con il celebre Proclama di Rimini che fu il primo vero appello politico all’indipendenza italiana, con gli ottant’anni della Repubblica Italiana e del primo voto a suffragio universale del 1946. Una riflessione di ampio respiro che lega la spinta risorgimentale alla maturazione democratica del Novecento, traducendosi in un fitto calendario di incontri, mostre e rievocazioni in divisa d’epoca. La giornata prenderà il via ufficialmente alle ore 9 in viale Stradone, all’incrocio con via Cavour, con gli spari d’armi d’epoca a cura della Quinta Compagnia Fucilieri Guarda Coste di Porto Nuovo del Regno d’Italia, pronti a inaugurare i mercati e le aree espositive. Per tutta la giornata Parco Tassini si trasformerà nel cuore del Borgo Medioevale, accogliendo accampamenti storici, la dimostrazione degli antichi mestieri e la magia della vecchia tintoria. Lungo la mattinata si alterneranno dimostrazioni di tiro con l’arco, esibizioni di giocoleria, spettacoli itineranti e la partenza del corteo lungo le vie della fiera, guidato dalla figura simbolica dell’Esendofio. Il momento culminante del pomeriggio al Parco Tassini sarà il Quinto Gran Torneo delle Ventuno Contrade, in cui i rionali sorteggiati durante la conferenza di presentazione (Severoli, Monaldine, Cappuccine e Orfani) si sfideranno in prove d’abilità con arco, balestra e armi storiche, prima del rientro del corteo, della proclamazione della contrada vincitrice e del grande finale serale con gli spettacoli di fuoco curati dalla Corte delle Spade. Accanto alla ricostruzione storica, via San Martino dell’Angelo ospiterà la Strada dei Sapori con il meglio dell’enogastronomia e delle produzioni locali, mentre via Tonducci e corso Mazzini accoglieranno gli spazi dedicati all’arte della ceramica, alle associazioni di volontariato, ai mercatini hobbistici e al raduno di auto storiche. Ricchissimo anche il panorama delle aperture culturali e museali. Il Museo Internazionale delle Ceramiche, Palazzo Milzetti con una caccia al tesoro ludico-storica dedicata al tesoro di Murat, la Pinacoteca Comunale e il Museo Diocesano rimarranno aperti con visite guidate e iniziative speciali dedicate al periodo neoclassico e all’Ottocento. La convivialità proseguirà infine nei circoli rionali e nelle osterie aperte per l’intera giornata, fino alla tradizionale Cena di Gala organizzata al Rione Verde per la serata di sabato 7 novembre.