
Morgese e Bandini: “Perché la Polizia Locale non è intervenuta tempestivamente davanti a turisti e famiglie?”
“Le condotte correlate all’episodio della piscina gonfiabile, avvenuto in pieno centro a Milano Marittima, connotate da verosimile consumo di alcol, schiamazzi ed esibizioni indecorose davanti ai numerosissimi passanti, molte le famiglie con bambini, paiono integrare plurime violazioni, e mettono in luce l’ incapacità dell’Amministrazione comunale cervese di garantire decoro, sicurezza e tutela dell’immagine turistica della località” a sostenerlo sono Morgese e Bandini della Democrazia Cristiana.
“Non bastano – continuano Giovanni Morgese, Segretario Provinciale e Stefano Bandini, Dirigente alla Sicurezza – le dichiarazioni indignate del Sindaco a fatti già compiuti. La domanda centrale è: perché la Polizia Locale non è intervenuta tempestivamente, nonostante l’evento si svolgesse in luogo centrale e molto affollato, davanti a turisti e cittadini?”
La Democrazia Cristiana prosegue poi elencando le “Violazioni verosimili, secondo normativa vigente e giurisprudenza:
1. Occupazione abusiva di suolo pubblico – art. 20 Codice della Strada. * Giurisprudenza:* Cons. Stato, Sez. V, n. 2448/2017 – l’occupazione senza titolo legittimerebbe intervento immediato dell’amministrazione.
2. Consumo di alcol in luogo pubblico – Ordinanza Sindacale n. 28/2025. Giurisprudenza:TAR Emilia-Romagna, Bologna, n. 769/2016 – ordinanze urgenti a tutela dell’ordine pubblico sarebbero legittime e proporzionate.
3. Atti contrari alla pubblica decenza** – art. 726 c.p. Giurisprudenza: Cass. Pen., Sez. III, n. 3557/2015 – comportamenti che offendono il pudore, soprattutto in presenza di minori, integrerebbero la fattispecie sanzionabile.
4. Disturbo della quiete pubblica – art. 659 c.p. * Giurisprudenza:* Cass. Pen., Sez. I, n. 32534/2017 – schiamazzi e comportamenti molesti potrebbero integrare la contravvenzione anche senza querela.
Queste violazioni – sottolinea la DC – avrebbero consentito alla Polizia Locale di interrompere immediatamente dette condotte, evitando che le molte persone a passeggio, fra le quali molte famiglie con bambini, fossero costrette ad assistere all’incivile esibizione”.
La Democrazia Cristiana chiede al Sindaco:
- “spiegazioni sul mancato intervento;
- indicazioni sulle azioni concrete per prevenire simili condotte;
- rafforzamento dei controlli e applicazione rigorosa delle ordinanze.
Cervia e Milano Marittima meritano amministratori capaci di proteggere il bene comune, non spettatori impotenti del degrado urbano. Ora auspichiamo che almeno nei confronti degli autori del fatto, il Sindaco Missiroli avvii anche un’azione legale per la refusione del danno d’immagine alla località turistica di Cervia-Milano Marittima” concludono.










