
“A Ravenna servono energie nuove, rinnovabili e pulite”
“Entro il 2026 il Governo nazionale dovrà decidere se rinnovare o meno la concessione alla Piattaforma di Angela Angelina per l’estrazione di metano dai fondali dell’Adriatico di fronte alle coste ravennati” esordisce il Direttivo del Circolo Matelda Legambiente Ravenna ApS in una nota alla stampa.
“Come Circolo Matelda di Legambiente – continua la nota – ribadiamo ancora una volta la necessità e l’urgenza di interrompere l’attività di estrazione di metano del pozzo denominato Angela Angelina. Per la sua estrema vicinanza alla costa, la sua attività è infatti assolutamente incompatibile con la salvaguardia del nostro litorale di fronte a Lido Adriano e Lido di Dante in quanto da tutti gli studi effettuati dal Comune di Ravenna è emerso che tale attività estrattiva contribuisce in modo significativo alla subsidenza, che già rappresenta a Ravenna un fenomeno estremamente grave e preoccupante, e all’erosione costiera.
Inoltre – sottolinea – tali fenomeni sono oggi aggravati dall’innalzamento dei livelli del mare causati dal riscaldamento climatico palesemente in atto. Tutto ciò determina il rischio concreto di un pesante arretramento delle linee di costa nell’arco di pochi decenni con danni gravissimi al territorio, alle comunità costiere e al settore turistico”.
“D’altra parte – si legge nella nota – la quantità di gas metano che viene estratta da Angela Angelina in particolare e dai pozzi in Adriatico in generale è sempre più modesta e rappresenta una percentuale minima del consumo di gas metano italiano che viene in gran parte importato dall’estero con costi elevatissimi. Per l’energia servono scelte del tutto nuove e rinnovabili, significative in termini di copertura dei consumi energetici, economicamente convenienti, in grado di produrre nuova occupazione e sostenibili dal punto di vista ambientale e climatico in quanto a emissioni zero”.
“Per questo – scrive Legambiente – sollecitiamo in particolare il Governo Meloni ad attivare tutte le procedure necessarie per la realizzazione del progetto Agnes, che ha già avuto un esito favorevole delle procedure di VIA e che prevede il più importante Parco eolico off shore (a mare) italiano a 20 km dalla costa ravennate e quote significative di fotovoltaico galleggiante. Tale impianto coprirebbe con energia pulita tutte le esigenze di energia elettrica di un numero significativo ed importante di famiglie romagnole”.
Il Circolo Matelda di Legambiente rivolge quindi un appello alla Regione Emilia-Romagna, alla Provincia e al Comune di Ravenna, a tutte le forze politiche e sociali, a tutto il mondo ambientalista, ai cittadini di Ravenna e della costa “perché esercitino unitariamente, anche con manifestazioni straordinarie, la massima pressione nei confronti del Governo nazionale e dell’ENI affinchè non venga rinnovata la concessione per l’attività estrattiva di Angela Angelina e perché in tempi rapidi si possa aprire un nuovo capitolo, ambientalmente sostenibile, per la produzione di energia rinnovabile nel nostro territorio”.










